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IMU accertamento e riscossione 2 min di lettura

IMU: grava sul contribuente l’onere di provare i presupposti dell’agevolazione o esenzione

La Cassazione chiarisce che spetta al contribuente dimostrare la sussistenza dei requisiti necessari per beneficiare di agevolazioni o esenzioni IMU, indipendentemente dall’obbligo di motivazione dell’avviso di accertamento.

Nell’ordinanza n. 17226/2026, la Corte di Cassazione chiarisce il rapporto tra l’obbligo di motivazione dell’avviso di accertamento  e l’onere del contribuente di dimostrare la sussistenza dei presupposti dell’esenzione. 

A fronte del mancato pagamento dell’IMU per il 2016, il Comune aveva richiesto la documentazione necessaria a verificare la spettanza dell’esenzione prevista dall’art. 7, comma 1, lett. i), del d.lgs. 504/1992. Non avendo ricevuto un riscontro ritenuto idoneo, aveva quindi proceduto all’accertamento. I giudici tributari di primo e secondo grado avevano però annullato l’atto, ritenendone insufficiente la motivazione, in particolare perché il Comune aveva indicato un utilizzo commerciale dell’immobile nella misura del 61% senza illustrarne adeguatamente criteri, calcoli e presupposti. 

La Cassazione ribalta questa impostazione, richiamando il proprio orientamento consolidato sulla funzione della motivazione dell’atto impositivo. La motivazione deve consentire al contribuente di conoscere gli elementi essenziali della pretesa, cioè l’an e il quantum, e di predisporre un’adeguata difesa. Non deve invece necessariamente contenere la dimostrazione completa della fondatezza della pretesa: l’effettiva sussistenza dei fatti e l’idoneità dei criteri utilizzati attengono al diverso piano della prova, da verificare nel giudizio di impugnazione. 

Il principio più significativo riguarda le esenzioni IMU. Secondo la Corte, il Comune non è tenuto, nella motivazione dell’accertamento, a illustrare le ragioni giuridiche per le quali non ricorrerebbe ogni possibile esenzione astrattamente prevista dalla legge. È infatti il contribuente che invoca una causa di esclusione o di esenzione dall’imposta a doverne dedurre e provare i relativi presupposti, soprattutto quando si tratta di elementi che rientrano nella sua sfera di conoscenza e disponibilità. 

In sostanza, l’ordinanza ribadisce un principio importante per l’attività accertativa dei Comuni: l’Amministrazione deve motivare l’accertamento in modo da rendere comprensibili presupposti e contenuto della pretesa, ma non è tenuta a dimostrare nell’atto l’insussistenza di tutte le possibili agevolazioni. Quando il contribuente invoca un’esenzione IMU, è in linea generale su di lui che grava l’onere di allegare e provare i fatti che ne giustificano l’applicazione.

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