IFEL. Obblighi di pubblicazione delle delibere del canone unico patrimoniale
Comuni, Province e Città metropolitane devono inserire nel Portale del federalismo fiscale, entro il 31 ottobre 2026, anche le delibere sul Canone unico patrimoniale relative al periodo 2021-2025.
Tutti gli enti titolari del CUP, quindi Comuni, Province e Città metropolitane, prudenzialmente devono inserire nel Portale del federalismo fiscale entro il 31 ottobre 2026 anche le delibere CUP 2021-2025, perché l’art. 30 del d.lgs. 147/2026 lega il nuovo regime al CUP e non al tipo di ente.
La questione nasce dalla nuova disciplina introdotta dall’art. 30 del d.lgs. n. 147/2026, che, a decorrere dal 2026, estende alle deliberazioni regolamentari e tariffarie relative al Canone unico patrimoniale (CUP) le regole previste dall’art. 13, commi 15, 15-bis e 15-ter, del d.l. n. 201/2011. La modifica si inserisce nel nuovo quadro determinato dalla qualificazione del CUP come entrata tributaria affermata dalle Sezioni Unite della Cassazione.
Dal 2026, quindi, le delibere CUP devono essere trasmesse attraverso il Portale del federalismo fiscale entro il 14 ottobre, affinché possano essere pubblicate entro il 28 ottobre. La norma interviene, però, anche sulle annualità pregresse: le delibere regolamentari e tariffarie già adottate per gli anni dal 2021 al 2025 sono efficaci a condizione che vengano inserite nel Portale entro il termine perentorio del 31 ottobre 2026, con successiva pubblicazione da parte del MEF entro il 30 novembre.
Il punto più delicato riguarda l'individuazione degli enti interessati. La circolare MEF n. 1/DF del 22 maggio 2026 aveva formulato le proprie indicazioni operative facendo essenzialmente riferimento ai Comuni. Tuttavia, quella circolare precede l'entrata in vigore dell'art. 30 del d.lgs. n. 147/2026 e, pertanto, secondo la nota IFEL, non può essere utilizzata per restringere l'ambito applicativo della nuova disposizione legislativa.
La formulazione dell'art. 30, infatti, non fa riferimento alle sole delibere comunali, ma più in generale alle delibere relative al CUP. Poiché il canone unico è attribuito dalla legge non soltanto ai Comuni, ma anche alle Province e alle Città metropolitane, vi sono significativi argomenti per ritenere che il nuovo obbligo riguardi tutte queste categorie di enti.
La questione mantiene comunque alcuni margini interpretativi, soprattutto per il rinvio all'art. 13, comma 15-ter, che disciplina espressamente l'efficacia delle deliberazioni concernenti i tributi comunali. Proprio per questo IFEL assume una posizione prudenziale: per evitare contestazioni sull'efficacia delle delibere, è opportuno che anche Province e Città metropolitane provvedano all'inserimento nel Portale delle delibere CUP relative agli anni 2021-2025 entro il 31 ottobre 2026.

