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IMU accertamento e riscossione 2 min di lettura

IMU dovuta dal concessionario di patrimonio indisponibile - Cassazione 26660/2026

Il concessionario di un bene pubblico è tenuto al pagamento dell’IMU sia per le aree demaniali sia per i beni del patrimonio indisponibile dell’ente, compresi i fabbricati realizzati sull’area concessa.

Il concessionario di un bene pubblico è soggetto passivo IMU non soltanto quando si tratta di un’area demaniale, ma anche quando il bene appartiene al patrimonio indisponibile dell’ente; inoltre, la soggettività passiva si estende ai fabbricati edificati sull’area concessa. Il punto centrale è il godimento del bene pubblico derivante dalla concessione.

La Cassazione, con l’ordinanza n. 26660 del 12 ottobre 2026, torna sul tema della soggettività passiva IMU del concessionario di beni pubblici, affrontando in particolare il caso in cui gli immobili appartengano non al demanio, ma al patrimonio indisponibile dell’ente pubblico. 

La controversia nasce da due avvisi di accertamento con i quali Roma Capitale aveva richiesto a una società oltre 322 mila euro di IMU per gli anni 2012 e 2013. La società aveva ottenuto in concessione un’area comunale, sulla quale erano state realizzate diverse opere e fabbricati destinati anche ad attività commerciali, di ristorazione e sportive. Le opere erano state acquisite al patrimonio indisponibile del Comune, mentre la concessionaria ne conservava la gestione e un’ampia disponibilità per 33 anni, potendo anche affidare a terzi alcune attività. 

La società contestava di essere soggetto passivo dell’IMU, sostenendo, fra l’altro, che la fattispecie non fosse riconducibile a una vera concessione demaniale e che i beni appartenenti al patrimonio indisponibile dovessero essere trattati diversamente dai beni demaniali. 

La Cassazione respinge questa impostazione. La Corte ricorda che la disciplina IMU individua espressamente nel concessionario il soggetto passivo nel caso di concessione di aree demaniali e ritiene che il medesimo principio debba trovare applicazione anche quando la concessione riguarda beni appartenenti al patrimonio indisponibile. Demanio e patrimonio indisponibile, infatti, appartengono entrambi alla categoria generale dei beni pubblici e, ai fini dell’imposizione, non presentano una sostanziale differenza quanto alla funzione esercitata. 

La Corte affronta anche il problema dei fabbricati costruiti sull’area concessa. Il fatto che sull’area pubblica siano stati edificati degli immobili non sposta la soggettività passiva in capo all’amministrazione proprietaria: il presupposto impositivo rimane collegato alla posizione del concessionario dell’area, anche con riferimento ai fabbricati che vi insistono.

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