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IMU accertamento e riscossione 2 min di lettura

DL 144/2026 CONVERSIONE IN LEGGE 174/2026. DL “PA” convertito in legge. La nota sintetica ANCI-IFEL

La legge n. 174/2026 converte il decreto PA n. 144/2026, introducendo AMCO SpA tra i soggetti incaricati della riscossione coattiva delle entrate locali, senza modifiche sostanziali.

Con legge 174 del 5 ottobre 2206, è stato convertito in legge il decreto PA 144/2026 che contiene, all’articolo 25, la modifica della disciplina che introduce la società AMCO SpA tra i soggetti della riscossione coattiva delle entrate locali. Come indicato dalla nota di commento ANCI, La conversione non ha comportato modifiche di sostanza ma solo alcune precisazioni; pertanto si conferma che:

  • AMCO – Asset Management Company S.p.A. viene individuata come nuovo soggetto pubblico cui gli enti locali possono affidare direttamente la riscossione coattiva delle entrate tributarie ed extratributarie. 
  • I crediti restano di titolarità degli enti locali: non vengono conferiti o ceduti ad AMCO. AMCO assume la responsabilità della riscossione e coordina l'attività operativa attraverso concessionari privati iscritti all'Albo ex art. 53 D.Lgs. 446/1997, selezionati mediante procedure di evidenza pubblica. 
  • L'affidamento può essere volontario, ma diventa obbligatorio per almeno 5 anni per gli enti che presentano determinate condizioni di inefficienza nella riscossione. In particolare, l'obbligo riguarda gli enti che nell'ultimo triennio hanno una capacità di smaltimento dei residui attivi relativi alle entrate proprie correnti inferiore al 35%, oppure che non abbiano trasmesso alla BDAP almeno tre rendiconti consecutivi riferiti agli ultimi quattro esercizi finanziari. 
  • Sono comunque esclusi dall'obbligo gli enti nei quali l'ammontare dei residui attivi non supera il 15% degli accertamenti. Un decreto annuale del MEF individuerà gli enti soggetti all'affidamento obbligatorio. 
  • Se l'ente obbligato ha già un affidamento esterno della riscossione coattiva, il passaggio ad AMCO scatterà alla scadenza del contratto in essere, purché continuino a ricorrere le condizioni previste. Se invece la riscossione è affidata a una società in house, l'obbligo scatterà soltanto qualora la percentuale di riscossione non raggiunga la soglia prevista nel triennio successivo alla pubblicazione del decreto. 

L'effettiva operatività del nuovo sistema è subordinata a un decreto attuativo del MEF, adottato d'intesa con la Conferenza Stato-Città. Il decreto dovrà disciplinare, tra l'altro, le convenzioni tra enti e AMCO, la remunerazione del servizio, i tempi di riversamento delle somme riscosse, la gestione degli enti diversi dai Comuni e il monitoraggio dell'attività di AMCO.

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