Corte di Cassazione o 24259/2025. Riduzione IMU per immobile inagibile noto al comune
La suprema Corte conferma il diritto alla riduzione IMU a favore dell’immobile inagibile ritenendo sufficiente la conoscenza dello stato da parte dell’ente.
La suprema Corte conferma il diritto alla riduzione IMU a favore dell’immobile inagibile ritenendo sufficiente la conoscenza dello stato da parte dell’ente.
Il Comune era a conoscenza dello stato di inagibilità dell’immobile per tre convergenti elementi: documentazione fotografica e relazione tecnica; prescrizione di recinzione dell’immobile da parte del Comune stesso per ragioni di sicurezza; dal 2012, esenzione Tari riconosciuta dal Comune per distacco utenze proprio in ragione dell’inagibilità dell’immobile.
L’esenzione IMU compete come costantemente ritenuto da questa Corte di Cassazione: «In tema di IMU nell'ipotesi di immobile inagibile, l'imposta va ridotta, ai sensi dell'art. 13, comma 3, del d.l. n. 201 del 2011 (conv. con modif. dalla l.n. 214 del 2011), nella misura del 50 per cento anche in assenza di richiesta del contribuente quando lo stato di inagibilità è perfettamente noto al Comune, tenuto conto del principio di collaborazione e buona fede che deve improntare i rapporti tra ente impositore e contribuente di cui è espressione anche la regola secondo cui a quest'ultimo non può essere chiesta la prova di fatti già documentalmente noti al Comune» Cass. Sez. 6, 26/03/2021, n. 8592, Rv. 660884 - 01).

