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IMU accertamento e riscossione 1 min di lettura

Conferenza Stato città - modifica decreto aliquote IMU

Approvato in Conferenza Stato-città il decreto che aggiorna le fattispecie del prospetto IMU, che i comuni potranno diversificare dal 2026.

Approvato in Conferenza Stato-città il decreto che aggiorna le fattispecie del prospetto IMU, che i comuni potranno diversificare dal 2026 (non appena la piattaforma sarà attiva).

Le nuove modifiche riguardano i fabbricati inagibili, con ampliamento delle casistiche di riduzione, la possibilità di differenziare le aliquote per gli immobili a disposizione, valorizzando l’assenza di arredi o di allacci ai servizi di rete, oppure l’inutilizzo per crisi aziendale o l’uso discontinuo o stagionale in base al numero di mesi.

Per gli immobili in comodato viene legittimata la differenziazione tra comodati che accedono già alla riduzione del 50% dell’imposta per legge e gli altri comodati con grado di parentela, o anche comodati a soggetti senza alcun vincolo di parentela.

Va ricordato che, i comuni che approvano le aliquote 2025 con il prospetto ministeriale e non intendono apportare modifiche, non devono procedere alla riapprovazione del medesimo prospetto, in quanto opera il comma 169 della L. 160/2019 ovvero la regola generale per cui in caso di mancata approvazione delle aliquote nei termini di legge si intendono automaticamente confermati i valori dell’anno precedente.

Vedi nuovo decreto modificato.

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