CGT primo grado di Bari. L’esenzione IMU covid spetta anche senza dichiarazione IMU
L’esenzione IMU Covid del 2021 per le attività ricettive (art. 1, comma 599, L. 178/2020) si applica automaticamente anche ai B&B, purché il proprietario sia anche gestore, senza bisogno di dichiarazione IMU.
L’esenzione IMU prevista dalla normativa Covid per l’anno 2021 (art. 1, comma 599, L. 178/2020) opera automaticamente a favore degli immobili destinati ad attività ricettive, inclusi i bed and breakfast, a condizione che il soggetto passivo sia anche gestore dell’attività, senza necessità di una specifica dichiarazione IMU.
La Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Bari ha accolto il ricorso di una contribuente titolare di bed and breakfast in forma imprenditoriale, annullando l’avviso di accertamento IMU 2021.
La Corte ha respinto la tesi del Comune secondo cui l’agevolazione sarebbe subordinata a un obbligo dichiarativo, precisando che:
- tale obbligo non è previsto dalla legge istitutiva dell’esenzione;
- le FAQ e i chiarimenti del MEF hanno natura di prassi amministrativa e non possono introdurre adempimenti non stabiliti dalla legge;
- quando il Comune è già in possesso delle informazioni rilevanti (nel caso di specie, tramite le comunicazioni SUAP), la dichiarazione è superflua, in applicazione dei principi di collaborazione e buona fede di cui allo Statuto del contribuente.
La Corte ha inoltre riconosciuto che l’esenzione si estende anche alle pertinenze degli immobili adibiti a B&B, non potendosi limitare la portata della norma alle sole strutture alberghiere D/2.
L’esenzione IMU Covid 2021 per i B&B ha natura automatica, non richiede istanze o dichiarazioni aggiuntive quando il Comune conosce già la situazione.

