CGT Sicilia 8337/2024. IMU e TARI non dovuta in casi di decadenza dalla concessione demaniale
Nel caso di concessione di aree demaniali, soggetto passivo è il concessionario.
Il possesso richiesto dalla legge quale presupposto dell'imposta municipale deve corrispondere ad uno di tali diritti.
Occorre quindi un possesso qualificato.
Per il Comune la Società, pur non godendo della titolarità degli immobili, non aveva cessato di disporre degli stessi, e pertanto doveva ritenersi quale soggetto passivo d'imposta tenuta al relativo pagamento.
In realtà, in tema di IMU il venir meno della concessione demaniale fa venir meno il presupposto impositivo e libera il concessionario dal dovere contributivo, anche se il bene non sia stato restituito e l'attività risulti, di fatto, proseguita (cfr. anche CTR Lazio, sentenza 11.3.2022, n. 1122).
Nel caso di concessione di beni demaniali il titolo che attribuisce al concessionario la qualifica di possessore qualificato è l'atto di concessione, venuto meno il quale viene meno anche il possesso qualificato.
Si verifica, cioè, un'ipotesi simile a quella che ricorre nella cessazione degli effetti del contratto di leasing immobiliare, posto che il venir meno del contratto di "leasing" fa venire meno anche la legittima posizione di detentore qualificato in capo all'utilizzatore ancora nel possesso del bene.

