Tribunale di torre annunziata – civile sez.iiin s. 2872/2023. Il COSAP ha prescrizione decennale
A differenza della TOSAP (Tassa per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche), che rappresenta, come suggerisce il nome, un’entrata tributaria, il COSAP (Concessione per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche) genera per il tramite del relativo canone un’entrata di tipo patrimoniale: questa rappresenta “l'indennizzo che […] assolve alla funzione di compensare [l’Ente concedente] «medio tempore», per tutta la durata dello stato di indisponibilità del bene, il detrimento dato dal suo mancato godimento” (ex multis, cfr. Cass. S.U., sentt. nn. 27/1999 e 715/1999; Cass. Civ., sentt. nn. 1225/2002 e 4179/2001).
A differenza della TOSAP (Tassa per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche), che rappresenta, come suggerisce il nome, un’entrata tributaria, il COSAP (Concessione per l’Occupazione di Spazi e Aree Pubbliche) genera per il tramite del relativo canone un’entrata di tipo patrimoniale: questa rappresenta “l'indennizzo che […] assolve alla funzione di compensare [l’Ente concedente] «medio tempore», per tutta la durata dello stato di indisponibilità del bene, il detrimento dato dal suo mancato godimento” (ex multis, cfr. Cass. S.U., sentt. nn. 27/1999 e 715/1999; Cass. Civ., sentt. nn. 1225/2002 e 4179/2001).
Pertanto, il canone COSAP, lungi dall’avere natura di tributo, risulta configurato come corrispettivo di una concessione, reale o presunta (nel caso di occupazione abusiva), dell'uso esclusivo o speciale di beni pubblici, ingenerando un’obbligazione di tipo indennitario, collegato ad un’ipotesi tipica di responsabilità della P.A. per atti legittimi; cosicché esso, pertanto, è dovuto non in base alla limitazione o sottrazione all'uso normale o collettivo di parte del suolo, ma in relazione all'utilizzazione particolare o eccezionale che ne trae il singolo (cfr. Cass. S.U., ord. n. 61/2016; Cass. S.U., sent. n. 27/1999; Cass.Civ., ord. 18607/2020).
Sempre sulla natura del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, le Sezioni Unite della Suprema Corte si sono pronunciate escludendo che al COSAP possa attribuirsi natura di tributo (cfr. Cass., Sez. Un., nr. 21950/2015).
Inoltre, il pagamento del canone di concessione non ha la natura pubblicistica di tributo, sia perché il rapporto esplica effetti meramente privatistici, sia perché la natura pubblica del suolo occupato non incide sulla qualificazione del rapporto instaurato (cfr. Cass. nr. 582/2017; Cass. nr. 31331/2019): “da ciò consegue che è da ritenere condivisibile che il diritto dell’amministrazione comunale di procedere alla riscossione coattiva mediante ruolo è subordinato, stante la sua natura di entrata patrimoniale riconducibile ad una prestazione di tipo privatistico, al conseguimento da parte del Comune di un titolo esecutivo” (vedi Cass. nr.7188/2022).
Alla luce della ricostruzione dell’istituto e dei suoi presupposti, e dunque della sua natura di entrata patrimoniale, è evidente che al cd. COSAP non vada applicata la disciplina della prescrizione breve, ai sensi dell’art. 2948 c.c., bensì quella decennale


