Tribunale di padova s. 674 del 22/04/2025. Rivalutazione ISTAT del canone previsto per i servizi di rete
Il tribunale di Padova conferma l’adeguamento ISTAT anche per il canone determinato in misura fissa dovuto dal soggetto che mette a disposizione l’infrastruttura ai diversi partner che erogano servizi di telefonia.
Il tribunale di Padova conferma l’adeguamento ISTAT anche per il canone determinato in misura fissa dovuto dal soggetto che mette a disposizione l’infrastruttura ai diversi partner che erogano servizi di telefonia.
Il ricorrente è venditore all’ingrosso (cd. wholesale only) e mette la propria infrastruttura a disposizione dei diversi partner (Vodafone, Fastweb, Wind ecc..), corrispondendo annualmente a ciascun ente locale ove è titolare di concessione di occupazione di suolo pubblico l’importo forfettario di € 800,00 previsto per legge. Secondo il ricorrente, la rivalutazione annuale ISTAT riguarda esclusivamente i canoni versati in maniera proporzionale alle utenze effettivamente servite
Secondo il tribunale, il comma 831 bis della Legge 160/2019 (canone antenne) sconfessa l’impostazione dell’appellante che nega l’adeguamento ISTAT degli importi calcolati in misura fissa. La norma in parola stabilisce infatti espressamente che è rivalutato annualmente il canone fisso di € 800,00 che il titolare delle infrastrutture di rete è tenuto a pagare per ogni impianto collocato nel territorio di ciascun ente: cosicché, l’adeguamento all’ISTAT è dovuto anche in relazione al canone determinato in misura fissa. Lanorma richiamata assoggetta espressamente ad adeguamento ISTAT “gli importi”, genericamente indicandoli e senza distinguere in alcun modo tra canone dovuto in misura fissa o in misura variabile.
Inoltre, si conferma la competenza del foro di Padova per gli avvisi di accertamento emessi da quale concessionario incaricato dai Comuni collocati nel distretto di Padova: l’art. 32 D.Lgs n. 150/2011, a seguito del recente intervento della Corte costituzionale (con sentenza n. 158/2019), prevede infatti espressamente che, in caso di concessione della riscossione delle entrate patrimoniali dell’ente locale, la competenza è radicata nel luogo in cui ha sede quest’ultimo.

