Tribunale di Napoli 4171/2025
Nel giudizio di opposizione a un atto di accertamento per occupazione abusiva di suolo pubblico fondata su verbale della polizia locale, il Tribunale di Napoli ha statuito che in materia di occupazione di suolo pubblico il verbale rileva come titolo per fondare la pretesa dell’amministrazione al recupero dell’indennità prevista dal Regolamento comunale.
Le doglianze riferite alla mancata notificazione dei verbali di occupazione abusiva non possono incidere negativamente sul diritto di credito. La presunzione di occupazione a 30 giorni è relativa.
Nel giudizio di opposizione a un atto di accertamento per occupazione abusiva di suolo pubblico fondata su verbale della polizia locale, il Tribunale di Napoli ha statuito che in materia di occupazione di suolo pubblico il verbale rileva come titolo per fondare la pretesa dell’amministrazione al recupero dell’indennità prevista dal Regolamento comunale. Esso rappresenta l’atto-documento rilevante nella sua dimensione probatoria di fatto-storico dell’avvenuta occupazione di suolo pubblico, fondante la pretesa di pagamento della relativa indennità. Eventuali vizi afferenti aspetti formali del verbale stesso, a meno che non diano luogo ad una compressione totale del diritto di difesa dell’interessato, non integrano fatti impeditivi del diritto della p.a. alla corresponsione del canone per occupazione di suolo pubblico. Le pretese dell’ente pubblico territoriale hanno, quindi, natura di diritto di credito, sicché la relazione tra le parti va inquadrata nel tipo pretesa-obbligo e non nel tipo potere - interesse legittimo. Il processo, in sintesi, non ha ad oggetto l’atto, in sé privo di effetti negativi nei confronti del privato, bensì il rapporto.
Un altro aspetto interessante affrontato dalla sentenza è il carattere di presunzione relativa della norma che permette la retroattività dell’occupazione temporanea fino a 30 giorni.
L'occupazione si considera realizzata in via presuntiva anteriormente all'accertamento: detta presunzione non è assoluta ma può essere superata dal trasgressore il quale ha l'onere probatorio in ordine alla diversa e inferiore durata dell'occupazione, da dimostrare in via documentale.

