Ministero economia e finanze. Faq IMU del 10 febbraio 2025
FAQ – Risposte a domande frequenti in ordine all’elaborazione e alla trasmissione al MEF da parte dei comuni del Prospetto delle aliquote IMU.
FAQ – Risposte a domande frequenti in ordine all’elaborazione e alla trasmissione al MEF da parte dei comuni del Prospetto delle aliquote IMU.
In esito ai numerosi quesiti, posti dai comuni, in ordine alle modalità di elaborazione e di trasmissione al MEF del Prospetto delle aliquote dell’IMU, si pubblicano le risposte di chiarimento del Dipartimento delle finanze.
Tra gli aspetti segnalati
- L’organo competente all’approvazione è solo il Consiglio comunale
- Non opera il comma 169 in quanto per il primo anno deve essere obbligatoriamente generato il prospetto delle aliquote IMU dal portale del federalismo, pena applicazione delle aliquote base di legge
- Il sistema non prevede l’invio della delibera delle aliquote IMU ma solo del prospetto
- L’ente locale non può, pertanto, introdurre fattispecie diverse da quelle approvate con il citato decreto o prevedere differenziazioni delle aliquote all’interno di ciascuna delle fattispecie sulla base di condizioni non previste nell’Allegato A
- Il comune può stabilire una specifica aliquota agevolata, diversa da quella indicata nella fattispecie principale “Altri fabbricati (fabbricati diversi dall'abitazione principale e dai fabbricati appartenenti al gruppo catastale D)”, per le unità immobiliari concesse in comodato ai parenti in line retta entro il primo grado nell’ipotesi prevista dall’art. 1, comma 747, lett. c), della legge n. 160 del 2019
- Nella schermata principale dell’applicazione relativa al Prospetto, nel riepilogo e nel file PDF recante il medesimo, infatti, viene precisato che “Devono intendersi richiamate le esenzioni, le assimilazioni all'abitazione principale, le detrazioni e le agevolazioni previste dalla legge alle condizioni nella stessa stabilite”. Nella medesima schermata è presente, invece, la possibilità di indicare le esenzioni e le agevolazioni discrezionali, vale a dire quelle per le quali la legge prevede la facoltà dell’ente locale di introdurle o meno oppure di stabilire un’aliquota agevolata
- Con riferimento agli immobili posseduti da soggetti non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE, che non rientrano nell’ipotesi di agevolazione di cui al menzionato art. 1, comma 48, della legge n. 178 del 2020, si precisa che il comune non può attribuire una specifica aliquota a tale fattispecie
- Sulle modalità di versamento dell’acconto dell’IMU per l’anno 2025: In virtù di quanto previsto dall’art. 1, comma 762, della legge n. 160 del 2019, il versamento della prima rata dell'IMU per l’anno d’imposta 2025 deve essere eseguito entro il 16 giugno 2025 ed è pari all'imposta dovuta per il primo semestre applicando l'aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell'anno precedente. Si evidenzia che in sede di conguaglio il contribuente dovrà pagare l’imposta sulla base delle aliquote risultanti dal Prospetto pubblicato nel sito internet www.finanze.gov.it. Occorre, infine, precisare che, se al momento del versamento dell’acconto, risulta già pubblicato, sul predetto sito internet, il Prospetto con il quale il comune approva le aliquote dell’IMU per l’anno 2025, il contribuente può determinare l’imposta applicando le nuove aliquote pubblicate.

