Giudice di pace di treviso s. 1387/2024. Il canone unico dovuto dalle utenze di rete in via mediata.
Nella sentenza n. 1386/2024 del 08/02/2024 si conferma che è corretto procedere a richiedere il pagamento del Canone anche alle società che utilizzano, in via mediata, le reti dei soggetti titolari delle condutture
Nella sentenza n. 1386/2024 del 08/02/2024 si conferma che è corretto procedere a richiedere il pagamento del Canone anche alle società che utilizzano, in via mediata, le reti dei soggetti titolari delle condutture. “… sono dunque tenuti al pagamento del canone in parola i soggetti titolari dell’atto di concessione dell’occupazione del suolo pubblico ed i soggetti che occupano il suolo pubblico anche in via mediata attraverso l’utilizzo materiale delle infrastrutture del soggetto titolare della concessione, come nella fattispecie in esame, e ciò sulla base del numero di utenze che di fatto si utilizzano in virtù di accordi intervenuti con il concessionario.
Va in proposito osservato che trattandosi di telecomunicazioni, contrariamente a quanto previsto in materia di distribuzione di gas ed energia, il legislatore fa riferimento alla condivisione delle infrastrutture tra tutti gli operatori del settore di tal che deve essere ritenuta legittima l’applicazione del CUP anche al soggetto passivo mediato, co - utilizzatore dell’infrastruttura.”
La pronuncia è coerente con la norma di interpretazione autentica introdotta con la Legge 146/2021: l’unico settore dove si ricade nella soggettività passiva in via mediata è quello delle Telecomunicazioni, inteso come erogazione di servizi voce e internet con linee di rete fissa e trasmissione dati con fibra e cavi. In questo settore le diverse compagnie presenti sul mercato, utilizzano a vario titolo le infrastrutture, sia come titolari della concessione per l’occupazione, sia come occupanti di fatto, sia come utilizzatori in via mediata.

