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Fondazione IFEL. Schema di regolamento comunale per l’applicazione dello statuto dei diritti del contribuente.

L’IFEL ha pubblicato uno schema di regolamento per il recepimento delle nuove disposizioni che hanno modificato lo Statuto dei diritti del contribuente. Un unico regolamento con disposizioni che agiscono in prevalenza rispetto ai regolamenti difformi.

L’IFEL ha pubblicato uno schema di regolamento per il recepimento delle nuove disposizioni che hanno modificato lo Statuto dei diritti del contribuente. Un unico regolamento con disposizioni che agiscono in prevalenza rispetto ai regolamenti difformi.

Lo schema di Regolamento passa in rassegna i diversi istituti disciplinati dallo Statuto come revisionati dal Dlgs 219/2023, con particolare attenzione alla garanzia del contraddittorio, il divieto di bis in idem e l’autotutela.
L’IFEL elenca gli atti esclusi dal contraddittorio:

  1. accertamenti per omesso, insufficiente o tardivo versamento, se la quantificazione dipende dalla dichiarazione del contribuente o da dati nella disponibilità dell’ente (ad esempio, dati catastali, informazioni reperibili dal Punto Fisco eccetera);
  2. accertamenti per omesso, insufficiente o tardivo versamento conseguenti ad avvisi bonari già comunicati al contribuente;
  3. rigetto, anche parziale, delle richieste di rateazione;
  4. provvedimenti di decadenza dal beneficio della rateazione per mancato pagamento di due rate anche non consecutive nell’arco di sei mesi;
  5. rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi non dovuti;
  6. intimazione di pagamento, nonché ogni atto relativo alle procedure di riscossione coattiva conseguenti ad atti già notificati al contribuente;
  7. rigetto delle istanze di autotutela obbligatoria o facoltativa;
  8. ogni altro atto la cui determinazione del tributo derivi da dati certi e nella disponibilità dell’ente (ad esempio, per le omesse dichiarazioni Tari laddove la superficie è ottenibile dalle risultanze catastali).

Sono invece soggetti al contraddittorio gli atti mediante i quali il Comune disconosce un’esenzione o un’agevolazione dichiarata dal contribuente, oppure quando la determinazione della base imponibile non è oggettiva, come ad esempio nelle rettifiche Imu aventi ad oggetto il valore delle aree edificabili.

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