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Deliberazione 5 agosto 2025 396/2025/r/rif. Approvazione del testo integrato corrispettivi servizio gestione rifiuti (ticser), recante i criteri di articolazione tariffaria agli utenti

La deliberazione percorre il procedimento di adozione del TICSER riassumendo le osservazioni dei partecipanti ai tavoli di confronto che ARERA ha promosso con i soggetti più rappresentativi dei comuni (ANCI e ANUTEL).

https://www.arera.it/atti-e-provvedimenti/dettaglio/25/396-25

La deliberazione percorre il procedimento di adozione del TICSER riassumendo le osservazioni dei partecipanti ai tavoli di confronto che ARERA ha promosso con i soggetti più rappresentativi dei comuni (ANCI e ANUTEL). Ciò ha permesso all’Autorità di fare scelte importanti sulla modalità di calcolo delle nuove cinque componenti tariffarie, rivolte alle utenze domestiche e non domestiche, approvando anche meccanismi di adeguamento, sia temporali sia come limite di incremento per evitare sbalzi tariffari eccessivi a carico delle singole utenze.

A mente dell’articolo 1 della deliberazione 396/2025, il provvedimento reca le disposizioni aventi ad oggetto i criteri per la definizione dell’articolazione tariffaria applicata agli utenti del servizio di gestione dei rifiuti urbani; il provvedimento, unitamente all’Allegato A, si applica dall’anno solare 2028 alle tipologie di prelievo TARI, di cui al comma 651 e al comma 652, e Tariffa corrispettiva, di cui al comma 668, dell’articolo 1 della legge 147/13.

Ai sensi dell’articolo 2, la tariffa ha struttura pentanomia e si articola in cinque componenti
a) Decoro urbano T(DEC)
b) Accesso al servizio T(ACS)
c) Raccolta e Trasporto dei rifiuti urbani T(RAC)
d) Trattamento e Recupero T(REC)
e) Trattamento e Smaltimento T(SMAL)

A decorrere dal 2028, per ciascuna annualità, i corrispettivi per l’utenza finale si determinano, ai sensi dell’Articolo 4 dell’Allegato A, a partire dalle entrate relative alle componenti di costo variabile (∑𝑇𝑉 ) e da quelle relative alle componenti di costo fisso (∑ 𝑇𝐹 ) individuate sulla base delle disposizioni di cui al metodo tariffario rifiuti pro tempore vigente e risultanti dal piano economico finanziario approvato per le medesime annualità dall’Ente territorialmente competente, al netto delle detrazioni di cui al comma 1.4 della determina 2/2021-DRIF, essendo soddisfatte le seguenti uguaglianze:
a) ∑𝑇𝐹 = ∑𝑇(𝐷𝐸𝐶)+ ∑𝑇(𝐴𝐶𝑆)
b) ∑𝑇𝑉 = ∑𝑇(𝑅𝐴𝐶)+ ∑𝑇(𝑅𝐸𝐶) +∑𝑇(𝑆𝑀𝐴𝐿)

Nel caso in cui, nell’ambito delle entrate di cui al precedente comma 2.2, fosse stato previsto il recupero di costi relativi ad attività esterne al ciclo integrato dei rifiuti urbani, è necessario fornire distinta esposizione, nei documenti di riscossione, degli oneri riconducibili alle medesime.

L’articolo 6 definisce la gradualità di implementazione: a partire dal primo anno di applicazione della struttura pentanomia, l’ammontare complessivo delle componenti tariffarie dovuto da ciascuna delle tipologie, non può superare del 10% annuo l’importo che avrebbe dovuto essere corrisposto applicando i criteri di articolazione previgente, a parità di relativa consistenza e di caratteristiche dell’utenza, rivalutato annualmente con il medesimo incremento, al fine di avviare un percorso di progressiva convergenza.

IL TICSER (ALLEGATO A) è Strutturato in 35 articoli suddivisi in sei Titoli, recanti
Titolo I: DISPOSIZIONI GENERALI
Titolo II: STRUTTURA PENTANOMIA DELLA TARIFFA
Titolo III: CRITERI DI RIPARTIZIONE TRA MACROCATEGORIE DI UTENZA DOMESTICA E UTENZA NON DOMESTICA …
Titolo IV: ARTICOLAZIONE TARIFFARIA PER L’UTENZA DOMESTICA
Titolo V: ARTICOLAZIONE TARIFFARIA PER L’UTENZA NON DOMESTICA
Titolo VI: GLOSSARIO

Le componenti tariffarie della struttura pentanomia sono valorizzate rispetto alle principali componenti di costo definite ai sensi del metodo tariffario pro tempore vigente secondo le seguenti equazioni:

  • ∑𝑇𝑎(𝐷𝐸𝐶) = 𝐶𝑆𝐿𝑎
  • ∑𝑇𝑎(𝐴𝐶𝑆) = 𝐶𝐶𝑎+𝐶𝐾𝑎
  • ∑𝑇𝑎(𝑅𝐴𝐶) = 𝐶𝑅𝑇𝑎 +𝐶𝑅𝐷𝑎
  • ∑𝑇𝑎(𝑅𝐸𝐶) =𝐶𝑇𝑅𝑎−𝑏(𝐴𝑅𝑎 +𝐴𝑅𝑆𝐶,𝑎)
  • ∑𝑇𝑎(𝑆𝑀𝐴𝐿) =𝐶𝑇𝑆𝑎

In ciascun anno {a}, ogni componente tariffaria della struttura pentanomia è suddivisa tra le macrocategorie di utenza domestica e di utenza non domestica, in base allo specifico driver di ripartizione individuato dall’Ente competente tenendo conto del servizio o delle attività sottesi alle specifiche voci di costo.

Ai sensi del Titolo IV per le UTENZE DOMESTICHE

  • la tariffa relativa al decoro urbano delle utenze domestiche è basata sulla superficie, previa individuazione della quota unitaria a metro quadrato;
  • la componente di accesso al servizio è basata sul numero dei componenti
  • la tariffa per ciascuna delle tre parti variabili RAC, REC, SMAL è determinata analogamente alla quota variabile del 158/99 sulla base dei nuclei familiari corretti per il coefficiente Kb come rideterminati dall’art. 11.3 (nuova tabella dei Kb)

L’articolo 15 permette elementi di flessibilità con criteri alternativi rispetto ai precedenti, a favore di misurazioni effettive soprattutto in regime di tariffa corrispettiva, caso nel quale si utilizzano i sistemi di misurazione implementati.

L’articolo 16 scrive un limite di incremento a valere sulle singole tipologie tariffarie che non potrà superare il 10% rispetto all’anno precedente.

Ai sensi del Titolo V per le UTENZE NON DOMESTICHE

  • la tariffa relativa al decoro urbano delle utenze NON domestiche è basata sulla superficie ma corretta per i coefficienti Kc, previa individuazione della quota unitaria a metro quadrato; i coefficienti Kc sono indicati all’articolo 17.3 e riproducono le 30 tipologie del 158/99 con un range unico per tutti i comuni (senza suddivisione nord/centro/sud), comprendente anche le precedenti oscillazioni del +/- 50%. E’ ammessa la possibilità di definire più sotto tipologie, caratterizzate da un diverso profilo pc, a cui attribuire valori differenti del coefficiente 𝐾𝑐(𝑎𝑝𝑐, 𝑝𝑐), comunque nell’ambito dell’intervallo associato alla categoria 𝑎𝑝𝑐 ̅̅̅̅, motivando rigorosamente la diversa caratterizzazione attraverso l’utilizzo di criteri oggettivi, verificabili e predefiniti, condivisi e verificati dall’Ente territorialmente competente.
  • La tariffa per la componente fissa ACS viene semplicemente suddivisa tra tutte le utenze non domestiche coinvolte
  • La tariffa della componente variabile RAC viene calcolata analogamente al 158/99, quindi utilizzando la superficie corretta per il coefficiente Kd della categoria di appartenenza, approvato da una nuova tabella contenuta nel punto 19.3. I coefficienti Kd sono l’evoluzione dei range del 158/99 ma con una rielaborazione che permette di mantenere tutti i numeri esistenti, compresa la variazione del +/- 50%
  • Analoga modalità per la componente variabile REC e SMAL
  • Sono ammesse deroghe e criteri alternativi adeguatamente giustificati, soprattutto per la parte variabile in caso di adozione di strumenti di misurazione.
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