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Decreto legge 200/2025 - mille proroghe

Con la pubblicazione del decreto legge 31 dicembre 2025, n. 200, il legislatore conferma gli interventi normativi di fine anno per la proroga di alcuni termini

Con la pubblicazione del decreto legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante Disposizioni urgenti in materia di termini normativi, il legislatore conferma gli interventi normativi di fine anno per la proroga di alcuni termini. Oggetto della nostra attenzione sono le disposizioni dell’articolo 4, relativamente ai commi 1, 3, 4 e 12.

I commi 1,3 e 4 dispongono il rinvio al 1° gennaio 2027  dell’entrata in vigore dei testi unici approvati in attuazione della legge delega fiscale 111/2023, originariamente calendarizzato al 1° gennaio 2026:

  • d. lgs 173/2024: Testo unico delle sanzioni tributarie amministrative e penali
  • d. lgs 175/2024: Testo unico della giustizia tributaria
  • d. lgs 33/2025: Testo unico in materia di versamenti e di riscossione 

Pertanto, agli accertamenti esecutivi e agli atti della riscossione non dovranno essere adeguati dal 2026, bensì dal 2027. Analogo discorso per i nuovi regolamenti che dovranno citare la doppia normativa (attuale e futura).  

Il comma 12 riguarda ben altra questione. La norma dispone la proroga dei termini previsti per l’adeguamento dei requisiti finanziari ai fini dell’iscrizione all’albo di cui all’articolo 53 del d. lgs 446/97, fissati dal comma 808 dell’articolo 1 della Legge 160/2019. Il comma 807, infatti,  rivoluziona l’architettura dei soggetti iscritti all’albo individuando nuovi requisiti finanziari, che dovranno possedere anche quelle società che forniscono il solo supporto agli enti locali. 

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