Corte di Cassazione civ. S. 18900/2026. Conferma della deroga al favor rei per la riforma delle sanzioni tributarie
La Cassazione esamina la possibilità di applicare retroattivamente il nuovo regime sanzionatorio introdotto dal D.Lgs. 87/2024, più favorevole al contribuente.
La Corte di Cassazione, nella sentenza 18900/2026, affronta la richiesta della contribuente di applicare retroattivamente il nuovo regime sanzionatorio introdotto dal D.Lgs. 87/2024, più favorevole rispetto a quello vigente al momento della violazione.
La società sosteneva che, in base all'art. 3, comma 3, del D.Lgs. 472/1997, dovesse applicarsi il principio del favor rei (lex mitior), cioè la sanzione più favorevole sopravvenuta. Contestava inoltre la costituzionalità dell'art. 5 del D.Lgs. 87/2024, che limita l'applicazione delle nuove sanzioni alle violazioni commesse dal 1° settembre 2024.
La Corte respinge la richiesta e affermando che l'art. 5 del D.Lgs. 87/2024 contiene una deroga espressa al principio del favor rei per cui le nuove sanzioni più favorevoli non si applicano alle violazioni commesse prima del 1° settembre 2024; la scelta legislativa non viola né la Costituzione né il diritto dell'Unione europea.
La Cassazione precisa che il favor rei nelle sanzioni tributarie non ha copertura assoluta né costituzionale né unionale come avviene per il principio di legalità.
Secondo la Corte il legislatore può eccezionalmente derogare alla retroattività della lex mitior; nelle sanzioni tributarie non esiste un obbligo generale imposto dalla CEDU di applicare sempre la norma più favorevole sopravvenuta; la Corte costituzionale ha già affermato che il principio della lex mitior nelle sanzioni amministrative non gode della stessa tutela riconosciuta alle sanzioni penali.
Si conferma pertanto che, la riduzione delle sanzioni prevista dal D.Lgs. 87/2024 non si applica alle violazioni commesse prima del 1° settembre 2024, poiché l'art. 5 del medesimo decreto contiene una deroga espressa al principio del favor rei, ritenuta compatibile con la Costituzione e con il diritto dell'Unione europea.


