Corte dei conti sezione regionale controllo Basilicata n. 105/2026. Necessario un controllo continuo del concessionario della riscossione
La Corte dei Conti Basilicata, con la deliberazione n. 105/2026, evidenzia la necessità di un controllo continuo sulla riscossione delle entrate, fondamentale per garantire gli equilibri di bilancio dei Comuni.
Con la deliberazione 105/2026, la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per la Basilicata, emerge con chiarezza che la Corte considera la riscossione delle entrate uno degli elementi centrali per valutare la solidità finanziaria di un Comune. I giudici contabili evidenziano come le difficoltà di riscossione non rappresentino un fenomeno episodico, ma una criticità che si manifesta da diversi esercizi e che continua a riflettersi sugli equilibri di bilancio dell'ente.
La Corte richiama un principio ormai consolidato nella giurisprudenza contabile: non è sufficiente iscrivere crediti in bilancio o accantonare risorse nel Fondo crediti di dubbia esigibilità per ritenere superata la criticità. Il vero obiettivo deve essere quello di trasformare gli accertamenti in riscossioni effettive, garantendo l'afflusso reale delle risorse necessarie a finanziare i servizi dell'ente e a sostenere una corretta programmazione della spesa.
In merito alla riscossione coattiva, la Corte afferma che l'esternalizzazione della riscossione non comporta alcun trasferimento delle responsabilità dell'ente. Anche quando le attività di accertamento e riscossione sono affidate a un soggetto esterno, il Comune rimane tenuto a presidiare l'intero ciclo dell'entrata, verificando costantemente la tempestività delle attività svolte, la capacità di recupero dei crediti, il raggiungimento degli obiettivi affidati e la regolarità dei riversamenti. Secondo la Corte, il rapporto con il concessionario non può quindi limitarsi alla mera verifica formale dell'esecuzione del contratto. L'ente deve esercitare una vera e propria attività di monitoraggio permanente, controllando che i risultati ottenuti siano coerenti con gli obiettivi fissati e che l'azione del gestore sia condotta nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza ed economicità.
La conclusione che ne deriva è che la sana gestione finanziaria non dipende dalla quantità di accertamenti emessi, ma dalla capacità dell'ente di trasformare quei crediti in incassi concreti e tempestivi. In questa prospettiva, il recupero dell'evasione, la gestione dei residui e il controllo sull'operato del concessionario rappresentano aspetti strettamente collegati e costituiscono indicatori essenziali della qualità dell'amministrazione finanziaria comunale.


