Corte dei conti Liguria sez. controllo deliberazione 179/2024. Liquidazione incentivi IMU e TARI. Sequenza procedimentale
La sezione di controllo della Corte dei Conti Liguria, in risposta a un o specifico quesito di un comune in merito alla sequenza temporale da seguire per la liquidazione degli incentivi IMU, ha delineato il procedimento da seguire.
La sezione di controllo della Corte dei Conti Liguria, in risposta a uno specifico quesito di un comune in merito alla sequenza temporale da seguire per la liquidazione degli incentivi IMU, ha delineato il procedimento da seguire.
Assumendo a riferimento l’anno il 2024, una regolamentazione, da parte del Comune, conforme ai vincoli posti dal comma 1091 in esame, letti anche alla luce della loro ratio (sana gestione finanziaria e necessario collegamento fra prestazioni rese ed emolumenti accessori erogabili), può essere la seguente:
- approvazione del rendiconto 2023 entro il 30 aprile 2024 e del bilancio 2024-2026 entro il 31 dicembre 2023 (salve le eccezioni, aventi fonte nella legge o in un decreto ministeriale, valorizzate dalla Sezione delle autonomie nella deliberazione n. 19/2021/QMIG);
- stanziamento delle somme destinate agli incentivi al personale nel bilancio di previsione 2024 - 2026, dopo l'approvazione del rendiconto 2023 (momento in cui si ha certezza delle maggiori somme accertate e riscosse a titolo di IMU e TARI, ed è possibile destinarne quota parte, nella misura massima del 5 per cento, al potenziamento delle risorse strumentali degli uffici preposti alla gestione delle entrate e al trattamento accessorio del personale dipendente);
- inserimento delle somme stanziate nel fondo per il trattamento economico accessorio relativo al 2024, e fissazione di specifici obiettivi per il personale impiegato nella gestione delle entrate in sede di contrattazione integrativa;
- liquidazione, nel 2025, delle somme stanziate nel fondo per il trattamento accessorio relativo al 2024, previa verifica del raggiungimento degli obiettivi prestabiliti (nella misura massima individuale del 15 per cento del trattamento tabellare annuo lordo).
Con una seconda risposta, la Corte dei conti chiarisce che il maggiore gettito accertato e riscosso, relativo a IMU e TARI, destinato, nella sussistenza dei presupposti previsti dal citato comma 1091, al potenziamento delle risorse strumentali degli uffici comunali preposti alla gestione delle entrate, ove non utilizzato (in termini di impegno di spesa) entro stanziamento, deve mantenere la destinazione impressa dal regolamento comunale, quale economia da entrate vincolate.

