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CORTE DEI CONTI deliberazione 10/2025 OBBLIGATORIO IL RECUPERO DELL’EVASIONE TRIBUTARIA

La sezione regionale di controllo della Regione Basilicata, con la delibera n. 10/2025, ha evidenziato l’importanza dell’attività di accertamento per il recupero dell’evasione tributaria e l’obbligo dell’ente di attivarsi per l’accertamento e la riscossione.

La sezione regionale di controllo della Regione Basilicata, con la delibera n. 10/2025, ha evidenziato l’importanza dell’attività di accertamento per il recupero dell’evasione tributaria e l’obbligo dell’ente di attivarsi per l’accertamento e la riscossione.

La capacità dell’Ente di realizzare le entrate accertate costituisce il presupposto ineludibile per l’impostazione delle politiche pubbliche e intorno alle risorse finanziarie, alla loro effettiva realizzazione e alla loro corretta utilizzazione, ruota il sistema di armonizzazione dei bilanci e delle regole di sana gestione. Come ricordato dalla Corte costituzionale (sentenza n. 51/2019), una riscossione ordinata e tempestivamente controllabile delle entrate è elemento indefettibile di una corretta elaborazione e gestione del bilancio, inteso come «bene pubblico» funzionale «alla valorizzazione della democrazia rappresentativa» 

“Sotto altro aspetto va, poi, rimarcato che lo sviluppo dell’autonomia finanziaria e, entro i limiti di legge, dell’autonomia impositiva, che contraddistingue la finanza comunale unitamente al conseguente ridimensionamento della finanza derivata, rendono centrale il ruolo della riscossione delle entrate quale mezzo atto ad assicurare i servizi da rendere alla comunità amministrata. Da ciò discende che tanto più efficace sarà la capacità dell’Ente di riscuotere le proprie entrate, tanto più alta sarà la disponibilità di risorse liquide per rendere maggiori e/o migliori servizi alla cittadinanza” (cfr. Sez., Reg controllo Basilicata 40/2024/PRSP). 

La Sezione evidenzia come sia dovere dell’Ente attivarsi per adottare ogni misura, organizzativa e gestionale, utile a favorire un’attività di contrasto all’evasione tributaria efficiente e ordinata, che garantisca, al contempo, azioni di sensibilizzazione per ottenere comportamenti virtuosi dei contribuenti e l’incameramento di risorse stabili da parte del Comune, al fine di non procrastinare l’adempimento degli obblighi tributari. 

L’evidente mancato avvio del programma di recupero dell’evasione tributaria pone in evidenza un comportamento astrattamente foriero di gravi responsabilità dell’Amministrazione, tanto più che la relativa violazione può portare a situazioni di danno erariale dovute al mancato rispetto di termini posti da norme di legge” (Sez. Reg. Contr. Sicilia, deliberazione n. 113/2021/PRSP). Tale attività risponde ad un’esigenza non soltanto di salvaguardia degli equilibri di bilancio e di stabilità finanziaria dell’Ente, ma anche di corretto assolvimento di quei doveri “inderogabili” di “solidarietà politica, economica e sociale” (art. 2 Cost.) e di equità allocativa e redistributiva della ricchezza (art. 25 53 Cost.) (Cfr. Sez. Regionale di controllo Marche, Deliberazione n. 4/2024/PRSP). 

Si raccomanda, sempre al fine di assicurare l’effettivo recupero di quanto dovuto, di non attendere il momento immediatamente precedente al decorso della prescrizione, o al verificarsi della decadenza, per esercitare le azioni finalizzate al recupero dei crediti tributari, attuando con tempestività le necessarie misure sollecitatorie (Cfr. Sez. Regionale controllo Basilicata n.3/2024/PRSP).

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