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ARERA. Documento per la consultazione 235/2025/r/rif

Si riportano le prime evidenze emerse dalle raccolte dati al 2023 relativamente al TQ RIF.


AGGIORNAMENTO DELLA QUALITÀ TECNICA NEL SETTORE DEI RIFIUTI URBANI E SEMPLIFICAZIONI TQRIF - ORIENTAMENTI FINALI

Documento per la consultazione si inquadra nell’ambito del procedimento avviato con la deliberazione 23/2025/R/RIF per l’aggiornamento della qualità tecnica nel settore dei rifiuti urbani e della deliberazione 15/2022/R/RIF (recante il TQ RIF)

Si riportano le prime evidenze emerse dalle raccolte dati al 2023 relativamente al TQ RIF

  • La raccolta dei dati di qualità relativi all’anno 2024 ha evidenziato un’ampia ottemperanza agli obblighi di comunicazione, con una copertura di circa l’87% della popolazione italiana.  
  • Dall’analisi delle informazioni e dei dati finora raccolti relativi agli anni 2023 e 2024 si evidenzia, in primo luogo, la difficoltà da parte dei gestori, legata alla frammentazione delle responsabilità nell’ambito tariffario in mancanza di una gestione integrata del servizio. 
  • Relativamente al livello qualitativo garantito agli utenti, si conferma la prevalente diffusione dello Schema I (circa il 72% della popolazione nazionale).  
  • In dettaglio, si riscontra una generale ottemperanza ai singoli obblighi di servizio, sebbene siano state segnalate alcune difficoltà gestionali e organizzative; in particolare, si ritiene utile richiamare le principali: 

a) ritardi nella pubblicazione sul sito della Carta della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani per inerzia dell'ETC nell'approvazione del documento;

b) casi di recepimento parziale di alcuni gestori enti locali della regolazione relativa all'attivazione, variazione e cessazione dell'utenza, nonché della regolazione relativa ai pagamenti; 

c) la predisposizione del programma di spazzamento e lavaggio negli ambiti di piccole dimensioni, dove il servizio è svolto in relazione alla necessità o su chiamata.

Le intenzioni dell’autorità per migliorare il TQ RIF

a) considerata la frammentazione gestionale del servizio, nel caso di ambiti tariffari nei quali le attività incluse nel servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani siano gestite da soggetti distinti, introdurre la possibilità per l’ETC di individuare ai fini del TQRIF un unico soggetto responsabile per l’invio tramite portale ARERA di tutti i dati e le informazioni richiesti ai sensi dell’articolo 58 del TQRIF nell’ambito tariffario; 

b) introdurre la possibilità per l’ETC di esonerare il proprio gestore della raccolta, ovvero dello spazzamento e lavaggio, dall’obbligo di predisposizione del relativo programma, ove, in considerazione delle piccole dimensioni dell’ambito tariffario, il servizio ricorra solo in caso di necessità o su chiamata; 

c) superare il numero verde dedicato al servizio di pronto intervento, prospettando la possibilità di estendere h24 la disponibilità del numero verde già previsto per le altre prestazioni (in altre parole, prevedere che esista almeno un numero verde h24 nell’ambito tariffario). 

Infine, l’Autorità è orientata a introdurre l’obbligo di validazione da parte dell’Ente territorialmente competente dei dati e delle informazioni trasmessi dai rispettivi gestori per ciascun ambito tariffario, al fine di garantire la verifica da parte dei medesimi della completezza, della coerenza e della congruità dei dati registrati, anche nell’ottica di una graduale introduzione di meccanismi premi/penalità. 

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