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TARI accertamento e riscossione 1 min di lettura

ARERA. Delibera 06 febbraio 2024 - 41/2024/r/rif. Avvio di indagine conoscitiva sui criteri di articolazione dei corrispettivi applicati nel servizio di gestione dei rifiuti urbani

Arera avvia un’indagine conoscitiva sui criteri di articolazione dei corrispettivi applicati nel servizio di gestione dei rifiuti urbani con riferimento sia alle utenze domestiche sia alle utenze non domestiche, al fine di verificare i criteri di articolazione tariffaria attualmente in uso, alla luce del principio “chi inquina paga”.

Arera avvia un’indagine conoscitiva sui criteri di articolazione dei corrispettivi applicati nel servizio di gestione dei rifiuti urbani con riferimento sia alle utenze domestiche sia alle utenze non domestiche, al fine di verificare i criteri di articolazione tariffaria attualmente in uso, alla luce del principio “chi inquina paga”.

Uno specifico approfondimento condotto su un campione ristretto di proposte tariffarie per il secondo periodo regolatorio, oggetto di istruttoria e di successiva approvazione da parte dell’Autorità (per una popolazione residente complessivamente servita di 6,5 milioni di abitanti), in merito ai corrispettivi applicati per l’anno 2022 sulla base della documentazione trasmessa dai relativi Enti territorialmente competenti, ha evidenziato come: 

  • non sempre sia possibile rinvenire nelle delibere di approvazione dei corrispettivi la percentuale di ripartizione delle entrate tariffarie tra le categorie di utenza domestica e di utenza non domestica, con una quota attribuita alle utenze domestiche, qualora esplicitata, generalmente superiore (in media circa il 54% delle entrate tariffarie grava su tale categoria nel campione considerato); 
  • laddove tale ripartizione sia rinvenibile, spesso non si trovi riscontro, nella medesima delibera, del criterio di ripartizione utilizzato; 
  • qualora tale criterio sia indicato, risulti essere basato prevalentemente su stime di produzione presuntiva della quantità di rifiuti prodotti dalle utenze non domestiche, da rapportare all’effettiva quantità di rifiuti prodotta complessivamente nell’ambito, per ottenere la relativa percentuale di ripartizione; 
  • solo in alcuni casi si fondi su misurazioni effettive, ancorché a campione, relative alla quantità di rifiuti prodotta dall’una o dall’altra delle due categorie di utenza; 

I primi elementi raccolti dall’Autorità sembrano indicare un’eterogeneità potenzialmente ampia delle regole di articolazione seguite e dei corrispettivi applicati.

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